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Intervista ad Alfonso Baiano

Alfonso Baiano

Chiesa e Stato sono e saranno guide giuste unicamente nel caso in cui l’uomo riesca ad estrapolare da entrambe solamente gli aspetti positivi

E’ vero, la musica non ha limiti di genere, non ha confini. Dà la possibilità ai cantanti di esprimere il proprio IO, di sentirsi vivi attraverso ciò che compongono e cantano. Oggi il nostro art magazine incontra un cantautore che ha intrapreso un percorso particolare.

Alfonso si occupa di musica da tanti anni  ed è molto apprezzato non solo in terra partenopea ma  anche nelle diverse serate tenute in giro per l’Italia. Fin qui nulla di nuovo penserete. La particolarità di Alfonso Baiano e i Confido però, è nel genere musicale. Cantano la parola di Dio, della loro fede ed il tutto con un ritmo così attuale che, se non fosse per il testo, potrebbe essere uno dei tanti pezzi pop che passano le radio.

Alfonso è un piacere averti nostro ospite.

Grazie, il piacere è mio che mi avete dato questa opportunità.

La prima domanda che viene da chiederti è se ritieni sia il ritmo delle tue canzoni la formula vincente che ti ha permesso di affacciarti ad un pubblico che abbraccia bambini, genitori e nonni..

La musica chiaramente è la chiave ma poi è la fede e le storie per come si raccontano che completano il momento della festività vincente.

Leggendo la tua biografia, racconti di aver vissuto una sorta di “richiamo verso Dio”, in un momento in cui non ti sentivi così vicino a Lui. Prima di quel giorno, cosa non ti permetteva di vivere serenamente la tua fede?

Non è facile raccontare la mia storia di fede perché entra nella realtà assoluta del bene e del male. All’età di 9 anni sentivo già la mia chiamata verso Cristo, ma stranamente mi succedevano cose che nemmeno riuscivo a spiegarmi. Come esiste il bene, esiste anche il male. Ho dovuto combattere questo contrasto che non mi lasciava vivere l’amore di Cristo. Grazie all’aiuto della preghiera, al gruppo del rinnovamento dello Spirito Santo e ad alcuni sacerdoti, riuscii a liberarmi e a sentire la sua presenza dentro di me.

Alcuni vip, Claudia Koll e Paolo Brosio solo per citarne alcuni, hanno trovato la loro forza in Dio. Tu che hai vissuto più o meno lo stesso percorso, riesci a spiegare ai nostri lettori cos’è che accade esattamente?

Diventi te stesso, diventi trascinatore della libertà, senti la tua anima leggera ed inizi a ricevere tutte le risposte alle domande “perché vivi?” e “perché Dio ti ha creato?”. In quel momento inizi a valorizzare tutto quello che lui ti mette davanti nel bene e nel male ringraziandolo per tutto quello che fa. Non è difficile provare queste sensazioni. Ognuno ha un qualcosa dentro che non gli permette di sentirsi liberi, il problema principale consiste in un semplice modo di pensare…davanti all’IO basta aggiungere la “D” e lasciarsi totalmente nelle mani di DIO e di Maria.

Hai dichiarato che la tua missione è fare il papà e cantare per Lui. Riesci a vivere della tua musica?

No, non riesco a vivere della mia musica… il ricavato che prendo dalle serate va reinvestito per nuovi brani e nuove strumentazioni. In Italia ed in alcuni paesi nel mondo, non è ancora valorizzato questo tipo di messaggio come invece accade in alcuni paesi d’America. Sarebbe bello vivere solo ed esclusivamente per la Musica, perché ci sarebbero più serate e nello stesso tempo più condivisioni di vita e di fede religiosa. Resto fiducioso!

Manifesti la fede attraverso la tua musica, ti esibisci in Chiese e feste di piazza non sempre a titolo gratuito. Non è un controsenso? Voglio dire, non temi di essere frainteso nelle tue nobili iniziative?

Come ogni artista mi trovo a dover affrontare anche io dei costi. Ho sempre ritenuto che il dono datomi da Dio doveva lasciare il suo messaggio e il suo segno nel modo professionale.

Se non cantassi il tuo Credo, ti saresti dedicato ugualmente alla musica?

Sono sempre stato appassionato della musica ma non avevo mai preso l’iniziativa di diventare un cantautore fino a quando non incontrai Cristo nella mia vita. Tutto nacque nel momento in cui iniziai a scrivere le mie testimonianze di fede.

Canti da oltre 18 anni ma è recente la formazione della band: ci presenti i Confido? Come avete scelto il nome?

La Band nasce grazie all’idea di un mio carissimo amico e musicista. I componenti del gruppo erano già presenti nella nostra parrocchia, ed alcuni nemmeno li conoscevo. Ci siamo incontrati, abbiamo condiviso alcune esperienze artistiche e le prime prove. Il gruppo nasce senza nome, ma grazie a Marina di Capua collaboratrice del progetto, che ha avuto l’ispirazione: “I CONFIDO”. I Confido è un gruppo composto da papà e non, che sposano il mio stesso obiettivo, cantare la fede con un messaggio musicale che possa raggiungere chiunque: Massimo Savinelli Chitarra, Giuseppe Brandi al Basso, Rino di Capua Percussioni, Angelo di Roberto Batteria e Luca Catalini Tastiere

Perché l’esigenza di unirsi ad un gruppo dopo così tanti anni da solista?

Essendo diventato maggiorenne allora il papà ti regala qualcosa in più…la Band. Chiaramente quando sali sul palco con un gruppo di musicisti la sinergia aumenta e con il Live riesci ad esprimere ed a improvvisare delle cose che cantando su delle basi non potresti fare.

Con la canzone “Tu” scritta per Papa Francesco hai vinto il Premio Evangelizzazione. Esibirti in Sua presenza è un sogno che potrebbe diventare realtà?

Sono ottimista e credo che possa succedere. Omaggiarlo del suo operato con una canzone dedicata a lui “TU” per me sarebbe una bella emozione.

Vivi a Quarto, comune a nord est di Napoli, dove hai anche un tuo studio di registrazione. Qual è la realtà con la quale ti confronti nel tuo quotidiano?  

Una realtà che si può incontrare in qualsiasi città o paese nel mondo, dal positivo al negativo. Un paese demograficamente giovane e strutturalmente che rispecchia una piccola Svizzera per servizi e strutture. Intorno a me ho sempre avuto a che fare con persone che condividono il mio stesso interesse. Oltre a svolgere il mio lavoro personale e la mia missione musicale, svolgo un servizio di animatore musicale nella parrocchia di appartenenza con i bambini del coro.

L’Europa si sta aprendo alle unioni civili tra omosessuali. In questo l’Italia resta un fanalino di coda, complice sicuramente la presenza dello Stato Vaticano. Qual è la tua opinione in merito?

Non posso giudicare o creare degli STOP a quello che ognuno si sente fare della propria vita. Dio ci ha creati liberi e ognuno si prende le proprie responsabilità. Essendo sposato e avendo anche due figli, noto che nel quotidiano la mamma (figura femminile) è ricercata come è ricercata la figura del papà (figura maschile). Da buon Cristiano non mi resta solo che pregare.

Si parla di integrazione tra le etnie, di accoglienza degli immigrati. Trovi che gli italiani siano un popolo tollerante, non solo a parole?

Certe volte non si parla solo di tolleranza perché ci sono entità che speculano fortemente sul fenomeno dell’immigrazione. L’unico messaggio che voglio dare dal punto di vista umano e religioso è questo: accogliamo i nostri fratelli e combattiamo con loro affinché possano avere una vita dignitosa.

Binomio Chiesa/Stato. La politica è più un ostacolo o un supporto per quella che è la tua esperienza?

Nella mia esperienza di fede, avendo vissuto la vera realtà del mondo del bene e del male, posso solo dire che ambedue, Chiesa e Stato, sono e saranno guide giuste unicamente nel caso in cui l’uomo riesca ad estrapolare da entrambe solamente gli aspetti positivi, pur tenendo conto dell’esistenza di quelli negativi.

State lavorando ad un nuovo cd?

Abbiamo in mente, a partire da Ottobre, di iniziare ad incidere un nuovo album completamente live con tematiche attuali e generi POP & ROCK con un aggiunta di qualche brano BLUES in collaborazione con un musicista di fama internazionale, molto conosciuto come bluesman. Tutti i dettagli del nuovo CD e dei componenti che parteciperanno alla composizione saranno rilasciati nel momento in cui sarà pubblicato il nuovo disco.

Puoi indicarci le prossime serate in cui vi esibirete?

A settembre in occasione della festa patronale di S.Maria in Quarto (Napoli), ad ottobre Francoforte, tour di due giorni ed ancora tante serate che stiamo pianificando. Potete restare aggiornati sulle date e tutte le altre informazioni visitando il sito www.alfonsobaiano.it !

Sara Grillo 

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